il primo “Rilancio” era partito da AndreaM che sul googlegroup ha scritto:
come state?
Vi allego un articolo del mio relatore che segue la vittoria di Silvio Berlusconi, la domanda che mi sorge spontanea è chi ha copiato chi?
Andrea
***
dal googlegroup la pre-discussione. Ora vediamo se mi riesce di farla proseguire sul blog.
Intanto un estratto delle frasi piú interessanti (anonime finche gli autori nn mi autorizzano, intanto li ringrazio
- La mia impressione é che negli ultimi 20 anni anni la maggior parte delle liberalizzazioni e privatizzazioni siano state effettuate da governi di centro-sinistra. La casa delle libertá di Berlusconi ha pensato prima di tutto alla libertá degli evasori fiscali.
- L’argentina aveva il livello di vita della Francia, finisce che l’Italia fa lo stesso giro?
- La verita` di solito sta nel mezzo, ma e` difficile indovinare il luogo esatto.
- Le operazioni piu` organiche, riconducibili ad un orientamento politico, trovano sempre qualcuno disposto ad incatenarsi ai binari del treno pur di ostacolarle, qualunque sia il principio ispiratore. Per questo
vengono poi mutilate, stravolte, rese inoffensive da una serie di compromessi infinita. Le leggine fatte passare in silenzio invece si rivelano poi essere le piu` incisive, con effetti spesso sottovalutati
dagli stessi ideatori.
- le privatizzazioni italiche mi sembrano essere state sempre delle pseudo-privatizzazioni e fondamentalmente delle prese in giro , un proforma per consentire comunque alla parte politica (ora di dx ora di sx) di piazzare i suoi uomini.
-Secondo me, per es. la forza dello stato tedesco sta proprio nella convinzione che sia giusto pagare MOLTE tasse per un ideale di “res publica” comune che poi si concretizza sotto gli occhi di tutti in servizi efficienti
***
sul tema liberismo /liberalizzazioni (come in generale di economia) non sono ferrato, ma sicuramente lo sono gli autori+commentatori di NoiseFromAmerika. Clikkate su “liberalizzazione” nella nuvola e leggetevi alcuni thread, in particolare consiglio questo.
Buoni commenti a tutti! (il primo viene moderato, abbiate pazienza!)
AZ
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L'Erborista says:
May 7th, 2008 at 10:56
Dietro gentile invito dell’onorevole Ziller (ok adesso metti via il forcone) mi allineo alla posizione di Riccardo e dello Ziller medesimo.
Vivo attualmente in un paese (la Gran Bretagna) che negli ultimi anni e’ stata guidata del New Labour di Tony Blair, che ha privatizzato anche l’aria (no non ancora, pero’ l’acqua invece si’.)
Si e’ prodotto un sistema sociale in cui il potere contrattuale del cliente sta soppiantando gradualmente i diritti dell’uomo e del cittadino… ovvero se mi conviene fornirti il servizio, ponti d’oro, senno’ cazzi tua. Dico MA STIAMO SCHERZANDO???
La fede nella mano invisibile mi pare un dogma da fare il paio col materialismo dialettico. Se tagliamo corto con le finezze gesuitiche e guardiamo alla sostanza, ovvero il tipo di societa’ con cui uno si ritrova a fare i con ti alla fine, posso enunciare quanto segue: il paragone dello UK con la Germania “statalista” e’ impietoso, e il sistema britannico ultraprivatizzato ne esce con le ossa rotte sotto tutti i profili: quantita’ e qualita’ dei servizi, vivibilita’ delle citta’ (provate ad andare a Nottingham, e vi assicuro che non e’ da Robin Hood che vi dovrete guardare). Inoltre si avverte una generale e abbastanza deprimente trasandatezza nella gestione del settore pubblico. Non dico “cosa pubblica”, perche’ tecnicamente questa e’ ancora una monarchia.
Se gli economisti abbandonassero un attimo i loro alti scranni e provassero a fare una passeggiata fuori dalla City o dagli analoghi scintillanti quartieri di finanza e amministrazione, rileverebbero immediatamente che per il cittadino medio quello che conta e’ avere servizi che funzionino, un livello di sicurezza decente e beni primari a prezzo ragionevole. Il resto, secondo il mio modesto avviso, sono numeri che fanno belle le statistiche, ma significano assai poco.
Sulla carta l’Inghilterra ha una economia piu’ sviluppata della Francia, ma se dovessi scegliere dove vivere, non avrei un secondo di esitazione e farei i bagagli alla volta del continente.. dopotutto, non e’ questo quello che conta?
Basta con la metafisica del prodotto interno lordo (e rimettiamoci coi piedi per terra).
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alexziller says:
May 7th, 2008 at 12:05
Un benvenuto all´onorevolissimo Erborista e al primo vero commento sul blog(grazie Max per aver aderito al trasloco :-). Il tuo pdv é molto interessante in quanto da buon monaco Benedettino migratore hai fatto ispirienza sia di terre teutoniche che britanniche. Interessante come anche tu preferisca il sistema capital-socialista germanico.
Jetzt muss ich zurück an der Arbeit..
PS: Tra poco dovrei riuscire a installare un plug-in che consentira di iscriversi ai singoli posts ricevendo via mail la notifica dei commenti..(per i nostalgici del GG).
stay tuned!
PPS: come avrete notato il sito del blog, strutturalmente funzionante, necessitá di molte rifiniture che verranno apportate man mano che avro tempo. Sono apertissimo a idee e proposte, intanto non esitate a esprimere pareri, idee, critiche! ciao!
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