il sogno del blogger

“tramite questo sogno molti che non erano nessuno sono diventati qualcuno” (Orientalia4all)
Mi piace Orientalia, non mi piace questa impostazione. Implica necessariamente un affidare al giudizio di terzi non solo il nostro lavoro ma la nostra realizzazione, il nostro essere.
Cosa significa diventare qualcuno? Che noi valiamo in quanto un gruppo ristretto di umani fallibili ci danno valore? il valore “istantaneo” come giudizio é sempre relativo , parziale e spesso fallace.
Se Einstein avesse pubblicato la teoria della relativitá senza i trucchetti del blog-marketing su un blog semisconosciuto non avrebbe ottenuto “subito” il riconoscimento che gli spettava, ma proprio perche lui non cercava “compulsivamente” questo riconoscimento e anzi se ne fregava di chi lo giudicava male, ma era fondamentalmente interessato a investigare la “natura delle cose” e sapeva di avere ragione, tale riconoscimento sarebbe comunque venuto, piú tardi ma necessariamente e in forma universale e assoluta.
Vorrei solamente spostare l´attenzione sulla qualitá in se e non sul riconoscimento in se. Guardiamo ai grandi modelli del passato e del presente che sono tali perche il tempo ha dato loro ragione e fecero della pazienza la loro virtú.
Non tutti ebbero gloria in vita, é vero, ma molti si.
Buona fortuna a tutti i blogger di qualitá.
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Rita Levi Montalcini, prossima ai 99 anni, rivela una ‘ricetta’ inaspettata: “L’unico mio merito non è stata l’intelligenza, che fin dalla prima gioventù ho subito riconosciuto come mediocre, bensì un enorme impegno, una costante fiducia, un grande ottimismo e tanta gioia nel lavorare”. Così la scienziata e senatrice, pioniera nel settore delle neuroscienze, ha esordito nel suo intervento oggi all’università degli Studi di Milano-Bicocca, dove ha ricevuto la laurea honoris causa in Biotecnologie industriali. Davanti a una platea affollatissima nell’Aula Magna dell’ateneo, Levi Montalcini, classe 1909, ha ripercorso la sua esistenza travagliata negli anni più difficili del ventesimo secolo: “Una vita da Robinson Crusoe”, ma “tanto fortunata, che auguro a tutti questi giovani. A loro dico di avere sempre fiducia in ciò che fanno, di non arrendersi mai e di continuare a lottare anche nei momenti più difficili. Poi passano”.





